Cantata 19.a
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
A’ piè d’un verde colle
Mentre i passi movea ninfa vezzosa
Parte il bel gentil con vaghi fiori
Ornando giva e parte il bel crin d’oro
Che a quei varii color crescea splendori
Quando un pastor ch’ascoso
Tra verdi mirti s’aggirava allora
Estatico d’amor mentre la mira
Con quest’accenti a lei parla e sospira:
Vaga ninfa vezzosetta
Se un tuo sguardo mi saetta
Dimmi avrai pietà di me?
Già per te m’accende amore
Le sue fiamme in questo core
E ti giuro eterna fè.
A tali accenti sdegnosetta altera
Ratta il mirò quella vezzosa riva
Ed al pastor per cui si mosse al riso,
Misto di sdegno e di pietade insieme
Fé i lampi balenar del suo bel viso,
Quindi a lui favellando in atti gravi
A smorzarli del sen l’incauto ardore
Appose a grand’amor più grande amore.
Se d’amor la fiamma accende
Del destino ignota stella
Datti pace,
Non ti bramo questo cor.
Le tue voci non intende
L’alma mia ch’adora ancella
D’altra face
Il bel lume, il dolce ardor.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore