Cantata 17.a

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4610
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (c. 58v-60v)
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Note

La cantata è la diciottesima della raccolta manoscritta. La denominazione "Cantata 17.a" si trova a c. 58r. Nome dell’autore dal frontespizio dell’intero manoscritto.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Dalle tirrene sponde
2.1: (aria, Fa maggiore, c)
È la pietade
3.1: (recitativo, c)
Io pur con Nice e Clori
4.1: (aria, la minore, 3/4)
Vedrai de tuoi bei lumi

Trascrizione del testo poetico

Dalle tirrene sponde
Partì o’ Fille gentile e al tuo partire
Pianger per duol non senti i scogli e l’onde
Forse oscuro non vedi
Il ciel che luce da tuoi rai prende
Piangono i sassi, i fiumi, i colli, i monti
Mutan lor corso il cielo e gl’elementi
E tu stilla di duol solo non senti.

È la pietade
Di nobil alma
Eccelso vanto.
Di chi si duole
Dee cor gentile
Piangere al pianto.

Io pur con Nice e Clori
Ambo ninfe gentile, ambo a te care
N’andrò per questi colli
Con lor sfogando i miei sospiri ardenti,
Rammenterò sovente
Il soave parlar
Con cui fermar facevi in aria i venti,
Ad ascoltarti intenti
Rammenterò i bei fiori
Che nel sterile campo
Al movere nel bel piè sorger vidd’io
E se queste desio
Fia che voglia il tuo piede a questa sponda
Vedrai scritto il tuo nome in ogni fronda.

Vedrai de tuoi bei lumi
La forza ed il valor;
Vedrai come dan morte
Come dan vita ad un cor.

Collocazione

Biblioteca
I-Vgc — Venezia, Biblioteca della Fondazione "Giorgio Cini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Rolandi
Segnatura
senza segnatura/18

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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