Cantata 17.a
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Poetical text transcription
Dalle tirrene sponde
Partì o’ Fille gentile e al tuo partire
Pianger per duol non senti i scogli e l’onde
Forse oscuro non vedi
Il ciel che luce da tuoi rai prende
Piangono i sassi, i fiumi, i colli, i monti
Mutan lor corso il cielo e gl’elementi
E tu stilla di duol solo non senti.
È la pietade
Di nobil alma
Eccelso vanto.
Di chi si duole
Dee cor gentile
Piangere al pianto.
Io pur con Nice e Clori
Ambo ninfe gentile, ambo a te care
N’andrò per questi colli
Con lor sfogando i miei sospiri ardenti,
Rammenterò sovente
Il soave parlar
Con cui fermar facevi in aria i venti,
Ad ascoltarti intenti
Rammenterò i bei fiori
Che nel sterile campo
Al movere nel bel piè sorger vidd’io
E se queste desio
Fia che voglia il tuo piede a questa sponda
Vedrai scritto il tuo nome in ogni fronda.
Vedrai de tuoi bei lumi
La forza ed il valor;
Vedrai come dan morte
Come dan vita ad un cor.
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Musica manoscritta
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