Cantata
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il testo di Pietro Antonio Bernardoni è contenuto in: Rime varie, consagrate alla s.c.r. maesta di Giuseppe 1. august.mo imperator de’ Romani, da Pietro Antonio Bernardoni. - Vienna d’Austria : appresso Gio. Van Ghelen, stampatore italiano di corte di sua maesta cesarea, 1705, pp. 293-4. L’appellativo della cantata è preso dall’edizione del testo letterario.
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Che mi giova esser regina
Del bel popolo odoroso
Se il mio regno è la mia doglia
E me spoglia,
L’onor mio, del mio riposo?
Cingonmi nata appena
Acutissime spine,
Guardia poco fedel del mio decoro:
Per me son l’ostro, e l’oro,
Che il sen mi cinge, e m’incorona il crine,
Invito alle rapine,
E in quel, che sembra altrui preggievol stato
Spesso d’un vil fioretto invidio il fato.
Impari dal mio
Penoso regnare,
Ch’è un folle desio
Desio di penare.
Grandezze sicure
Nel mondo non sono,
Chi cerca venture
Stia lunge dal trono.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore