Del Sig.r Benedetto Marcelli
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Di dolor in dolor, di pena in pena
mi va traendo Amor, né pace trovo.
Ad ogni passo che per sciorla io movo,
Sento farsi più ria la mia catena.
Quando spero conforto
Alle rigide mie doglie severe,
Se rende a me più fiere
Quella per cui sospiro e invan mi lagno;
Quindi mesto accompagno
Con lamenti e querele
Le fatali mie pene.
Ah, quella cruda Irene
Non mi lusinga, oh Dio,
Che per render più crudo il dolor mio,
E se talor meno sdegnoso un guardo
Gira ver me quel placido sereno
E’ sol per dare aita
Al moribondo seno,
Perché nel mio martire
Non si sente morire.
Ma verrà, sì verrà presto quel’ora
A me funesta e più fatale a Lei
Che per aspri affanni miei dandomi morte
Renderan lei pur lieta
E men dura faran pur la mia sorte.
Allor forse godrà
Se morto mi vedrà la mia tiranna.
Et io lieto sarò
Ché più non soffrirò
Quel duol che sì m’affligge e sì m’affanna.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore