Del Sig:r Alessandro Stradella
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Nota sul compositore alla fine della cantata: "A. S:lla".
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Se t’ama Filli, ò cor, tu sei felice.
Godo all’hor tranquilla pace
Ch’il mio ben d’amar non finge,
Se due petti un laccio stringe,
Se riscalda due cor solo una face.
Bella bocca di Cinabro
Desta incendi all’alma mia
E con dolce melodia
Scaglia dardi d’Amor canoro labro.
E s’Amor con sorte eguale
Nel bel seno di lei scocca lo strale,
Altro bramar al mio desio non lice,
Se t’ama Filli, ò cor, tu sei felice.
Fasti, richezze, onori
Non vi curo, io vi sprezzo,
Altri stimi a gran prezzo
Con destra avara accumular tesori.
Non sia perciò ridente,
Se quanto ricco è più, vi è più dolente.
Del Perù l’auree maremme
Non si volgano per me,
Peschi pur l’Indo per se
Adamanti e ricche gemme,
Purché sia Filli amorosa
Sprezzo gemme, or non curo, odio ogni cosa.
L’or d’un crine m’innamora
E non quel del Tago ibero,
Ad Amor fisso il pensiero
Il suo stral il cor adora,
Chi dell’or s’invaghi, sempre è infelice.
Se t’ama Filli, ò cor, tu sei felice.
Sin nel penoso inferno
Dell’amorosa face
Gode il musico Trace,
Quando dell’ombre à scherno
Dal tenebroso oblio trasse Euridice.
Se t’ama Filli, ò cor, tu sei felice.
Così Filen la voce
Accorda al suon del musico stromento,
Corre la man veloce
E la lingua ostinata altro non dice:
Se t’ama filli, ò cor, tu sei felice.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore