La Gelosia Parole dell’Emo Pamphilj Musica del Sig.r Cesarini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
426
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
La gelosia

Organico

Organico sintetico
1V,3str
Organico analitico
Soprano, 2 violini e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (14 c.: 91r-104v) ; 205x270 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Note

Tit. dall’intitolazione a c. 91r; c. 104v vuota; è probabile che la "canzona" che precede questa composizione (v. scheda 425) sia l’introduzione strumentale alla cantata stessa; la cantata è costituita da 4 fascicoli di 4 c. più un bifoglio, numerati da mano coeva (in alto a sinistra a c. 95r è scritto "2", a c. 99r "3" e a c. 103r "4"); cartulazione coeva: 89-102.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Filli, nol niego io dissi
2.1: Larghetto e distinto (aria, do minore, c)
S, Compatitemi sono infermo
3.1: (recitativo, c)
S, Un mongibello è il petto
4.1: (aria, sol minore, c)
S, E di Tantalo i sospiri
5.1: (recitativo, c)
S, Pur se fallo in amore e l’amar poco
6.1: (aria, do minore, c)
S, È il mio timore

Trascrizione del testo poetico

Filli, nol niego io dissi,
Che nei profondi abissi
Cada chi per te serba ardore in petto,
Che con torbide eclissi
Rimira il sol, chi te rimira io dissi,
Che non trovi riposo
Chi lo spera da te, lo dissi è vero.
Ma che dire non osa
Confusa nel suo duol lingua gelosa.

Compatitemi sono infermo
Tolleratemi il mio male
È mal d’amor.
Un infermo che s’adira
Fa pietà non muove ad ira,
Nella colpa ha la discolpa
Per eccesso di furor.

Un mongibello è il petto
Ha nel centro del core
Le fiamme per amore
Nell’acceso confine
Sparge gelide brine
Un timido sospetto il foco accresce
Il gelo, il gelo il foco,
E con martire interno
Nasce un nuovo d’amor penoso inferno.

E di Tantalo i sospiri
E di Sisifo i martiri
Sono pene e sono eterne.
Ma se un dì nell’arso lito
Di Cocito
Giungerà la gelosia
Griderà queste son pene
Ma non sono pene interne.

Pur se fallo in amore e l’amar poco
Ama poco o non ama,
Chi di perder non teme il bene amato?
Lasciate dunque almeno
Che nell’anima mia
Parte di gelosia rimanga e ascoso
Abbia qualche timore il cor geloso.

È il mio timore
Figlio d’amore
Se l’uccidete
Non amerò.
Se voi volete
Nel mio pensiero
Posso emendarlo
Ma torlo intero
Non posso farlo
Né lo farò.

Collocazione

Biblioteca
I-Rc — Roma, Biblioteca Casanatense (dalla scheda superiore)
Fondo
Baini
Segnatura
Ms. 2248/11

Immagini

Repertori bibliografici

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Pamphilj, Benedetto autore del testo per musica