21 genn.o 1713

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
4228
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Voce e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura (p. 17-22) ; 33x24 cm
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Non perché fra catene
2.1: Largo (aria, Si♭ maggiore, c)
Non m'è grave morir per amore
3.1: (recitativo, c)
Ah ingrata Filli intendo
4.1: Lento (aria, do minore, 3/8)
Ma se torni io ti perdono

Trascrizione del testo poetico

Non perché fra catene
Stia la mia libertà vinta e legata,
Né perché fulminata
Sia quest’anima mia da due bei lumi
Avvien ch’io mi consumi
D’amara doglia in grembo, e pianga sempre.
Bensì è dover che in lagrime mi stempre
Perché colei ch’è del mio mal cagione
Non può veder quanto per essa io peno.
Misero io vengo meno
E mi riduco all’ultimo momento
Di mia vita dolente
Senza che Filli onde mi struggo ed ardo
Miri questo trofeo degno del guardo.

Non m’è grave morir per amore
Sol provo dolore
Perché Filli morir non mi vede.
Che sarebbe mia prospera sorte
Soffrire la morte
S’uno sguardo mi dasse in mercede.

Ah ingrata Filli intendo
Perché da me fuggisti e più non torni.
Con ingiusto rigore
Piagasti a morte il core,
E allor che lo mirasti
Vicino al suo morir tu lo lasciasti.
Perché dopo commessa
Quella colpa primiera
Di ferir l’innocente
Alma non hai che basti,
O averla tu non vuoi
Per vederlo a morir sugli occhi tuoi?

Ma se torni io ti perdono,
Anzi prendo in caro dono
Quella morte che mi dai.
Torna dunque e con un guardo
Fa men crudo il crudo dardo
Per cui sempre io t’adorai.

Collocazione

Biblioteca
I-Vgc — Venezia, Biblioteca della Fondazione "Giorgio Cini" (dalla scheda superiore)
Fondo
Malipiero
Segnatura
MAL T 280.3/3

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Marcello, Benedetto Giacomo autore del testo per musica
Ricci, Rosa dedicatario