Cantata a’ voce sola dell’eccel.mo sig.r D.Benedetto Marcelli
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il documento si presenta nel testo, molto rovinato: il settimo verso del primo recitativo è quasi completamente illegibile, per questo ne manca, nella trascrizione, una parte;alla fine si trovano le diciture finis e laus e la data 1726.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Se nel mondo v’è mai
Chi per amor sospiri
Costante in adorar donna crudele
In me si specchi e miri
Che dirlo non poss’io
Se v’è dolor che uguagli il dolor mio
Per ben amare e ben……
Più bel pregio ha tolto d’ogni altro bello
Io misero vivendo
Moro ad ogn’ora e son ridotto a tale
Che più lagnarmi o lacrimando vale
il caro duolo mio con modo strano
M’ha dato morte alfin con la sua mano
Ah crudele e come puoi soffrir che mora
Chi fedel così t’adora
E gridando va mercè
Che se pur lagnarti vuoi
Lagnar sol ti devi ingrata
Che crudele e dispietata
Non serbasti a me la fè
Invan dunque sospiro
E contro me m’adiro
Se per maggior mia pena
Nel riveder quei rai
Ond’io piansi e penai
Torna senno al mio core e lo conforta
La speme ch’ei allor quasi avea smorta
Ritorna a lusingarmi
La cara mia speranza
E amor per tormentarmi
Lusinga la costanza
Col premio del gioir
Ma questa speme infida
Non suole un sol momento
Far ch’io festeggi e rida
E invece di contento
Ogn’or mi da martir
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Musica manoscritta
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