Cantata a voce sola di Soprano Veggo il ciel turbato e nero Del Sig.r Francesco Araija
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Trascrizione del testo poetico
Veggo il ciel turbato e nero
Nembo fiero il mar confonde
Crescon l’onde ed in periglio
Sta la nave del mio cor.
In sì torbida procella
Non ho stella e non ho calma
E spaventano quest’alna
Fieri imagini d’orror.
“Recit.o”
deh quando fia che giunga
il sospirato dì che dal suo frale
sciolta l’anima afflitta
se di provar pietà non ha più spene
termini in un sol punto e vita e pene.
Morrò barbara Nice
E allor freddo su la funesta bara
D’un infelicde e disperato amante
Del crudel odio tuo vedrai l’oggetto
Spero che da begl’occhi escan due stille
Di caldo amaro pianto
E fatta men crudele
Dirai riposa in pace alma fedele.
“Amoroso”
Se può la morte mia
Placar la tirannia
Del barbaro tuo core
Contento morirò.
Accese il tuo rigore
L’ardor di questo seno
Col mio morire almeno
Bella l’estinguerò.
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Musica manoscritta
Scheda inferiore