Cantata à voce sola Del Sig. Leonardo Vingi
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Fille tu parti oh Dio
E qui mi lasci in braccio
Al perverso rigor del mio destino?
Fille Fille crudel col solo addio
Dunque tu m’abbandoni
E intrepida rimiri
Da quest’occhi cader rivi di pianto?
Questa ingrata è il tuo vanto
Conoscere il mio amore
Di qual tempra egli sia
E ti parti? e mi lasci? ah tirannia?
Ma pur se vuoi partir ti prego almeno
Dammi lieve conforto un solo istante
Pensa al mio amor alla mia fede e poi
Parti se vuoi partir ch’io ti perdono.
La mia fede ed il mio amore
Il mio pianto e’l mio dolore
Vuol mercede e vuol pietà.
Ma se parti tu non m’ami
Mi disprezzi e non mi brami
Che’l lasciarmi è crudeltà.
Ma vanne pur ove il desio ti guida
Ch’io solitario e mesto
Godrò del tuo goder de tuoi contenti
Vanne si vanne in pace
Con quella sorte oh dio?
Che mi toglie crudele il tuo partire
E sovvengati un dì de miei tormenti
Porta teco il mio core
A te il consegno e’l dono
In segno di mia fede e del mio amore.
Vanne mio ben
Lieta e contenta
Che tra le pene
Io resterò
E l’empia sorte
Che mi tormenta
Costante e forte
Io soffrirò.
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Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore