Cantata a voce sola Del Sig.r Baron d’Astorga

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2660
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
8 c. (137r-144v) ; 215x275 mm
Presentazione
Non applicabile

Filigrana

Relazioni

Fa parte di

Note

Tit. dall’intitolazione a c. 137r; cartulazione moderna a matita (137-144) e prob. coeva (109-116); sopra l’incipit è scritto "N. 21"; c. 144v vuota

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Dunque tu parti o cara
2.1: Largo (aria, Do maggiore, 12/8)
S, Nel vederti allontanare
3.1: (recitativo, c)
S, Negar più non poss'io
4.1: Allegro (aria, Do maggiore, 2/4)
S, A chi resta pensa poco

Trascrizione del testo poetico

Dunque tu parti, o cara
E mi lasci penando in abbandono.
Ingrata, e dove sono
I promessi contenti a questo core?
O come, oh Dio, crudele
Qui mi lasci ferito e semivivo.
Ah, della vita privo
Rendimi pria che parti
Lungi da me, bell’idol mio, le piante,
Poiché pena maggiore
Viver senza vedere il tuo sembiante.

Nel vederti allontanare
S’allontana a poco a poco
L’alma misera dal sen.
Ma se moro, o luci care,
Più s’accende il mio bel foco,
Mentre piango e vengo men.

Negar già mai poss’io
Che permetti partendo
Di serbar sol per me la tua costanza,
Ma troppo, ahi, troppo intendo
Che non si dà mai fede in lontananza.
Anzi ben io comprendo
Quanto prescrive a noi fiero destino,
Ch’appena amor si prova
In un amor che sia fido e vicino.

A chi resta, pensa poco
Chi si trova in lontananza.
Ma lontan dal caro volto
Chi non parte pena molto,
Se l’affligge in ogni loco
Il timor dell’incostanza.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.25/21

Immagini

Repertori bibliografici

Ladd 1982: n. 68

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Nella stessa raccolta