Cantata a voce sola Del Sig.r Baron d’Astorga
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Web resources
Analytical description
Poetical text transcription
Dunque tu parti, o cara
E mi lasci penando in abbandono.
Ingrata, e dove sono
I promessi contenti a questo core?
O come, oh Dio, crudele
Qui mi lasci ferito e semivivo.
Ah, della vita privo
Rendimi pria che parti
Lungi da me, bell’idol mio, le piante,
Poiché pena maggiore
Viver senza vedere il tuo sembiante.
Nel vederti allontanare
S’allontana a poco a poco
L’alma misera dal sen.
Ma se moro, o luci care,
Più s’accende il mio bel foco,
Mentre piango e vengo men.
Negar già mai poss’io
Che permetti partendo
Di serbar sol per me la tua costanza,
Ma troppo, ahi, troppo intendo
Che non si dà mai fede in lontananza.
Anzi ben io comprendo
Quanto prescrive a noi fiero destino,
Ch’appena amor si prova
In un amor che sia fido e vicino.
A chi resta, pensa poco
Chi si trova in lontananza.
Ma lontan dal caro volto
Chi non parte pena molto,
Se l’affligge in ogni loco
Il timor dell’incostanza.
Location
Images
Reference works
Type
Musica manoscritta
Sub-level record