Cantata a Voce sola Del Sig.r D. Emanuele Astorga
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Tit. dall’intitolazione a c. 93r; c. 96v vuota.
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Vorrei per lusingarmi
Lasciar da te ingannarmi
E crederti fedel.
Ma non si può nascondere
L’inganno a questo core
Che vede a tutte l’hore
Quanto gli sei crudel.
Tu sai ben ch’il mio core
Teco fu sempre e teco
Sen venne al tuo partire.
Or come mai s’ei così da vicino
Vide sovente i tradimenti tuoi
Potrà dissimular i torti suoi?
Ah, Tirsi invano tenti,
Con amorosi accenti,
Celar la tua incostanza;
Invan, di lontananza
Con singulti e sospiri
Ogn’or ti lagni invano;
Invan, perché pretendi
Che l’alma mia tradita
Non vegga ormai d’esser da te schernita?
S’è ver che vivi in pene
Son nuove le catene
Che legan il tuo cor.
Se piangi, se sospiri
Nascon i tuoi martiri
Dal tuo novello ardor.
Collocazione
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore