Non fu sguardo ma saetta

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2467
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
10 c. ; 205x275 mm
Presentazione
Non applicabile

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Per l’attribuzione a Fagilla cfr. scheda 4728. Tit. dall’incipit testuale (c. 123v); num. delle carte coeva (123v-132r); sopra l’incipit è scritto da mano moderna a matita: "1-D-5e"; a c. 132v incipit di Fiamme voi che quasi spente (v. scheda 2468); attribuita a Carapella nel RISM (v. Repertori bibliografici) e su Internet Culturale; per la data v. scheda 2463; per l’identificazione del copista v. scheda 2469.

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: (arioso, la minore, 3/2)
S, Non fu sguardo ma saetta
2.1: (recitativo-arioso, c)
S, Fu baleno celeste
3.1: (arioso, la minore, 3/2)
S, Così nel mio core
4.1: (recitativo, c)
S, Le memorie abbarite
5.1: (aria cavata, 3/2)
S, E se penso d’amarla odio il pensiero
6.1: (aria, la minore, 6/8)
S, Più non amo bellezza tiranna
7.1: (recitativo-arioso, c)
S, Solo a voi luci belle
8.1: Largo (arioso, mi minore, c)
S, Hor ch’estinto è il primo foco
9.1: (arioso, mi minore, 3/2)
S, Per beltà ch’oscura fé
10.1: (recitativo, c)
S, Se per gloria maggior d’un cor trafitto

Trascrizione del testo poetico

Non fu sguardo ma saetta
Che mi colse all’improviso,
Benché langue il cor ucciso
Pur di vita un lampo aspetta.

Fu baleno celeste
Di due begl’occhi ardenti
Onde mi fulminò beltà pudica.

Così nel mio core
Per forza d’amore
Cede al foco novel la fiamma antica.
Filli crudele
Ti lascio a Dio
Un’alma infedele
Amar non vogl’io.
Bellezz’immortale
Il cor mi ferì
Per genio fatale
Amor così vuole
Lo splendor di due stelle oscura un sole.

Le memorie abbarite
D’una bellezza infida,
Col suo lucido strale
Dal mio petto cancella il cieco arciero.

E se penso d’amarla odio il pensiero.

Più non amo bellezza tiranna
Che di fumo gl’amanti nudrisce,
Vò fuggire da chi mi tradisce,
Mi ribbello ad un udito ch’inganna.

Solo a voi luci belle,
Simulacri divini,
Cinosure dell’alma,
Con sacrato beato
Su’ l’altare del petto il cor svenato.

Hor ch’estinto è il primo foco
Ch’io sepolto in sen portai,
Questo core a’ vostri rai
Si consuma a poco a poco.

Per beltà ch’osserva fé
Le ferite son gradite,
A un amante ch’è costante
Benché privo di mercé.

Se per gloria maggior d’un cor trafitto
Regnava nel mio petto,
Dove estinto si vede
Della speranza il fior viva la fede.

Collocazione

Biblioteca
I-MC — Montecassino, Biblioteca dell'Abbazia (dalla scheda superiore)
Segnatura
1-D-5a-o/5

Immagini

Repertori bibliografici

Insom 2003: n. 1320

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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