Cantata del Sig.r Benedetto Marcello 14
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Deh, vanne del mio cor sospir ardente
Al bell’idolo mio, a lui t’aggira
E mentre accoglie e spira
L’aura tra labro e labro, al cor gli scendi.
Gl’intepiditi incendi
D’amor ministri avviva e tutto ardore,
Piú cocente che mai, ritorna al core.
Un sospiro al caro bene
Svelerà forse le pene
Che nel cor nutrendo vo.
E volgendo il ciglio amato
A me l’idolo adorato,
Di gioire spererò.
Se non puote un sospiro
Svelar tutto l’ardore
Dell’afflitto mio core
Infiamma ed arde, o dio,
Occhi miei, tocca a voi
Parlar col pianto e dimostrar qual sia
Il mio fiero dolor, la morte mia.
Occhi miei, dal vostro pianto
Le mie pene almeno intenda
La crudel che mi piagò.
Forse allor del mio dolor
Sentirà qualche pietà
E se no io morirò.
Collocazione
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore