Del Sig.r Gioseppe Amadori.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2333
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

In una raccolta di cantate su testi di Antonio Ottoboni compilata nel 1713.

Descrizione analitica

1.1: (aria, Mi♭ maggiore, c)
Pupille, consolatevi
2.1: (recitativo, c)
Provaste, quanto stringa
3.1: (aria, Fa maggiore, c/)
Hor, che siedo in su la sponda
4.1: (recitativo, c)
Nel mar d'amor sempre tradisce ogn'alma
5.1: (aria, Mi♭ maggiore, 3/8)
Spira pur Zefiro infido

Trascrizione del testo poetico

Pupille, consolatevi,
Non piangerete più.
Da lacci d’un bel crine
Il cor s’è sciolto al fine,
Hor caute voi guardatevi
Da nuova servitù.

Provaste, quanto stringa
Amor, benché fanciullo, i nodi suoi,
Di sua mortal lusinga
L’empio costume egli scoperse in voi.
Hor dica il vostro interno,
S’ei sia Nume del cielo o pur d’Inferno.

Hor, che siedo in su la sponda,
Guardo attonito quell’onda,
Che si fiera m’aggitò.
Ell’è cheta e non par vero,
Ch’in quel placido sentiero
Tanti sciogli il cor trovò.

Nel mar d’amor sempre tradisce ogn’alma
Una placida calma
E allor, che brilla in allegrezze e feste,
Par, che v’offra fortune, e son Tempeste.

Spira pur Zefiro infido,
Baccia pur placida il Lido
Calma perfida d’amore.
Ch’io con stabile consiglio
Vuò sottrarmi dal periglio,
Che più naufraghi il mio core.

Collocazione

Biblioteca
GB-Lbl — London, British Library (dalla scheda superiore)
Segnatura
Loan 91.11/7

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Ottoboni, Antonio autore del testo per musica

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