Del Sig.r Gioseppe Amadori.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Pupille, consolatevi,
Non piangerete più.
Da lacci d’un bel crine
Il cor s’è sciolto al fine,
Hor caute voi guardatevi
Da nuova servitù.
Provaste, quanto stringa
Amor, benché fanciullo, i nodi suoi,
Di sua mortal lusinga
L’empio costume egli scoperse in voi.
Hor dica il vostro interno,
S’ei sia Nume del cielo o pur d’Inferno.
Hor, che siedo in su la sponda,
Guardo attonito quell’onda,
Che si fiera m’aggitò.
Ell’è cheta e non par vero,
Ch’in quel placido sentiero
Tanti sciogli il cor trovò.
Nel mar d’amor sempre tradisce ogn’alma
Una placida calma
E allor, che brilla in allegrezze e feste,
Par, che v’offra fortune, e son Tempeste.
Spira pur Zefiro infido,
Baccia pur placida il Lido
Calma perfida d’amore.
Ch’io con stabile consiglio
Vuò sottrarmi dal periglio,
Che più naufraghi il mio core.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore