Del Sig.r Ziani. Mastro di Cappella di S M C
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Aquila generosa,
Che l’intrepido sguardo affissi al sole
Et al lucido azzardo avvezzi i figli,
Tù, ch’ai ne forte artigli
Del Tonante lo sdegno,
E fai, che vole à colpir, chi tropp’osa,
L’ira fulminatrice, or mai sospendi
Ò scaglia altrove i bellicosi incendi.
Non irrita il tuo vindice telo
Quest’Albergo di pace tranquilla.
E quest’aure di placido cielo
Turba à torto il fragor della squilla.
Al tuo rapido volo
Nembo qui non s’oppone à cielo aperto.
Passa e le penne impetuose affretta,
Qui si medita il solo
Comun riposo e dell’evvento incerto.
Il fin da Dio dispositor s’aspetta.
Di concordia perfetta
Quest’è la sede e del litigio vasto,
Chi sà, che qui non cessi il gran contrasto.
Sempre là, dov’è il turbine,
S’accende e cade il fulmine,
Non dov’è il ciel seren.
Di nubi non s’implica
Quest‘Aria al cielo amica,
Ne vuol procelle in sen.
Cogli altrove le Palme et havrai quivi
Per la pace comun pronti gl’ulivi.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore