Cantata à Canto Solo Con Violini. Del Sig.r Alessandro Scarlatti. 12. 7bre 1709
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Alma tù, che dal cielo
La più perfetta origine traesti,
Tù, che à vestir questo corporeo velo
Peregrina scendesti,
Deh, nel breve camin, che t’è prescritto,
Guardati, dal delitto!
E sei t’assale, i pregi tuoi rammenta,
D’immortal, di creata e di redenta.
Come mai
Tanto ingrata esser potrai
Verso un Dio, che ti creò?
Verso un Dio, che per tuo bene
Soffri stenti, oltraggi e pene
Et il sangue al fin versò.
Dal tuo natal sublime,
Dal dover, dall’onor, dal tuo periglio,
Alma, prendi consiglio!
Bilancia pur premio e castigo e poi
Pecca, se peccar puoi.
E se creata e se redenta sei,
Pecca, se peccar dei.
Pur redenta e creata
Tù pecchi ancora? Ah, sconoscente! Ah, ingrata.
Vedi l’Inferno aperto
E vedi aperto il ciel.
La mente tua si svegli,
Indì rifletti e scegli
D’esser ver te col merto
Pietosa ò pur crudel.
Prendi il crin della sorte, oggi sei salva,
Mà se aspetti à diman la sorte è calva.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore