Quanto è dolce a questo core

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
2274
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Cantata quinta

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Olanda
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 28-36
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Risorse web

Descrizione analitica

1.1: Allegro (aria, Re maggiore, 3/2)
Quanto è dolce a questo core
2.1: (recitativo, c)
È giustizia tal hora
3.1: (aria cavata, la minore, 3/4)
E tal'or il rigor e l'alma appago
4.1: Adagio (aria, Re maggiore, c)
Per far sdegnar la bella che s'adora

Trascrizione del testo poetico

Quanto è dolce a questo core
Il penar per un bel labro;
Ivi alberga il Dio d’Amore
Erge il trono del rigore
Ma talvolta in quel bel viso
Vi balena anche un sorriso
E scherzan fra di lor perle e cinabro.
Quanto è dolce a questo core
Il penar per un bel labro.

È giustizia tal’ora
Se amando un alma gode
Di dover qualche volta
Anche penar se la beltade è un Cielo
Del Cielo deve aver le sue vicende
Sempre il sol non riluce
Sempre Giuno adirata
Non versa a noi grandini e pioggie in feste
Ora il mare sta in calma, or in tempeste.
Così d’Irene amando il volto vago
Tal’or godo il sereno
E tal’or il rigor e l’alma appago.

Per far sdegnar la bella che s’adora
Non v’è peggio, e lo so, che sospirar.
Nella scuola d’Amor
Compresi che talora
Più si approfitta un cuor
Quanto meno si parla di penar.
Per far sdegnar la bella che s’adora
Non v’è peggio, e lo so, ch’il sospirar.

Collocazione

Biblioteca
I-Bc — Bologna, Museo internazionale e Biblioteca della musica (dalla scheda superiore)
Segnatura
BB.158/5

Repertori bibliografici

Gaspari 1893: III, pp. 150-151
RISM A I: P2458

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore