Ginevra ah no più mia ridir potrai. Sonetto sopra l’Aria della Ciaccona
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il testo è tratto da Gianfrancesco Maia Materdona, Cento sonetti amorosi (1628). L’esemplare, assemblato male al momento della legatura, è mutilo delle pagine 30 e 32.
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Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Ginevra ah no più mia ridir potrai
Come se’ fatta il so ben’io d’altrui
Addio [...]
[...]
Part’il cor mio da cori tuoi;
Schivi quella beltà che tant’amai
[...]
Dissi da’ cori tuoi né punt’errai
Che non hai un sol cor, n’hai più di dui.
Petto no è ch’abbia un sol cor in cui
Più d’un verace amor poss’esser mai.
Ma tu c’hai tanti amati
Drudi e tanti e tanti
Quant’al tempo scopersi
Al parer mio celi
Nel petto tuo cor altre tanti cor
Sol un amor, sol una fede ebb’io
Perché sol ebbi un cor sì che rimanti
Mostro de cori, o mostro addio.
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Musica a stampa
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