Per far grande alla terra
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Paginazione dalla parte di Cembalo.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Per far grande alla terra
Qual’era egli alla fama
Il macedone invitto e perché fosse
Fra prodigi del mondo egli il maggiore
Stesicrate animoso
Scelse per marmo il più superbo monte
Ch’ergesse al ciel l’insuperabil fronte
Poi rivolto all’eroe che a sé prefisse
Meta dell’opra eccelsa
Signor (disse) al tuo Nume
Serve di tempio il mondo, il cielo appena
Copre te stesso e sono i tuoi trofei
Insoffribile invidia anche agli Dei,
Quindi perché un imago
Degna di te s’impronti
Scelto ho al nobil disegno il Re de’ monti.
Un piè in mar, l’altro nel suolo
Fra le nubi il capo avrai.
Re del mondo e Re del polo
Nuovo sol del sole ai rai,
Un piè in mar, l’altro nel suolo
Fra le nubi il capo avrai.
Ma ceda ad un più degno
Dell’artefice greco oggi il disegno,
Io del Nume sovrano
Vò ideando in me stesso
Un colosso maggior nel core espresso
E sì maggior che a pien capir non vale
Benché il cor lo comprenda il mondo intero
Pur se avvien che talora
Capisca un cor ciò che non cape il mondo
Nel capire il mio Nume
Ciò ch’esprimer non può scalpello industre
Vuò che miri in se stesse anima illustre.
Deh datevi pace
Affetti del core
Che il sommo motore
S’esprima per voi:
E al nobil paraggio
Confronto verace
Darassi in quel raggio
Ch’è norma agl’eroi.
Deh datevi pace
Affetti del core
Che il sommo motore
S’esprima per voi.
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