Gelosia del Sig.r Gio. Bononcini

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1963
Forma musicale
cantata
Titolo alternativo
Gelosia

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
1 partitura
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il manoscritto proviene dalla biblioteca musicale del Cardinale Pietro Ottoboni.

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, Fa maggiore, c)
O d’affetto gentil figlia crudele
2.1: Largo Largo (aria, Fa maggiore, c)
Deh, lasciami in pace
3.1: (recitativo, c)
Lasso, se ben amato
4.1: Allegro (aria, la minore, 3/8)
Quel sereno di fortuna
5.1: (recitativo-arioso, Fa maggiore, c)
In sì strano periglio

Trascrizione del testo poetico

O d’affetto gentil figlia crudele,
Che sempre al Padre unita
Sveni, che ti diè vita,
E in un petto fedele
Conbatter fai con barbaro rigore
Amor geloso e gelosia d’Amore.

Deh, lasciami in pace,
Non farmi languir.
La fredda tua face
Dà troppo martir,
Non hà mai riposo
Amante geloso,
Se non col morir.

Lasso, se ben amato
Dal mio Nume adorato,
Pur non son pago ancora:
Gelosia mi divora.
E due stelle per me liete e funeste
Son le fortune mie, le mie tempeste.

Quel sereno di fortuna
Di un bel viso in sen mi desta.
Gelosia tosto m’imbruna
E lo cangia in ria tempesta.
Se vicino io miro il porto,
Che mi mostra amica stella,
Gelosia, che mi vuol morto,
Sveglia torbida procella.

In sì strano periglio
Chiedo amici consiglio.
Ma, chi fia, ch’al mio mal consiglio apporte,
Fiacco è il consiglio, ov’il sospetto è forte.

Collocazione

Biblioteca
GB-Mp — Manchester, Central Library, Henry Watson Music Library (dalla scheda superiore)
Segnatura
Ms. Q544 Bk51/5

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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