Del Sig.r Francesco Scarlatti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Chi la speranza hà per nocchiera al core,
Non speri approdar lido di piacer.
Se la speranza è un vento mentitore,
Cangia in tempeste l’onde del goder.
Solca un mare incostante
Di fallace contento,
Chi con l’anima amante
Dà le vele del cor di speme al vento,
Poichè vicino al porto
Tra le speranze sue rimane assorto.
Va, trova in altro petto
Più nobile ricetto,
Speme non mi piagar.
Se sei mostro si fiero,
Speranza io più non spero,
Nè più voglio sperar.
Mi basta haver sofferto
Mille barbare pene
Senza mai viver certo,
Se l’affanno del cor gradì il mio bene.
Più sperar alma mia presumi invano,
Se il sperar dal goder sempre è lontano.
Che mi giova la speranza,
Se il mio cor gioia non hà?
Cangerò fede e costanza
In rigore e crudeltà.
Ma no, cangio pensiero!
Spererò non godere,
Spererò di penare,
Così forse men fiere
Proverò le sciagure al mio sperare,
Che se dovrò languir, già lo sperai,
Ò se pur godo, ho pur penato assai.
Vieni, speranza, vieni,
Ritorna nel mio cor.
Le tue lusinghe care
Potran le pene amare
Temprar del mio dolor.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore