Fuggirò spezzerò le mie catene
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Fuggirò spezzerò le mie catene
Si non è tempo più
Di mendicar Pietà
Né a un core ardito il mendicar conviene
Fuggirò spezzerò le mie catene.
Pria che aspettar un misero soccorso
Da lusinghe fallaci
Al campo de lo sdegno io drizzo il corso
Se tanto vili siete
Io vi rifiuto o Paci
Paci che mi porgete
In vil ozio aspre pene
Fuggirò spezzerò le mie catene
Si non è tempo già
Di mendicar Pietà
Né a un core ardito il mendicar conviene
Fuggirò spezzerò le mie catene.
O che barbaro diletto
È ‘l goder del mio languire
E poi dire
Non ho fatto non ho detto?
O che perfida mia sorte
Il vedermi il cor piagato
E sforzato
A chiamar vita la morte?
O che torbido pensiero
Pascer l’alma di veleno
E s’io peno
Affermar che non è vero.
Misera servitù che per mercede
Dà poi moneta falsa io t’abbandono
Di purissima fe’ ti feci dono
E tu Lidia così premij la fede?
Finto amante s’appaga
Di finto premio e par che un guardo il tocchi
Se ben no’l manda il core
Ei professa però l’obbligo agl’occhi
D’universal favore
Io non mi curo no guardimi Amore
Hor con mill’altri a schiera
No Lidia non si paga
Con moneta d’Alchimia alma sincera
Ma se giusto dolore
Divide l’Aria e semina l’arene
Fuggirò spezzerò le mie catene
Si non è tempo già
Di mendicar Pietà
Né a un core ardito il mendicar conviene
Fuggirò spezzerò le mie catene.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore