Del sig.r Carlo Cesarini
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
1751
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 50-55v
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
[Cantate e duetti da camera]
(n. 1744)
Note
La cantata è stata copiata per Pamphilj nel 1705.
Descrizione analitica
1.1:
(recitativo, Fa maggiore, c)
Vaghi fregi del Cielo, ardenti stelle
2.1:
Largo (aria, re minore, 12/8)
Prigioniero son d'un crine
3.1:
(recitativo, c)
E se pure un istante
4.1:
Andante (aria, Fa maggiore, c)
Porto nel core impresso
Trascrizione del testo poetico
Vaghi fregi del Cielo, ardenti stelle,
Che in sì placida notte
Siete con fiamme tremolanti e belle
Pompa e splendor della notturna veste.
Altri da voi ben sente
In sì tranquilla pace
Con silentio loquace
Persuadersi il sonno,
Ma i seguaci d’Amor dormir non ponno.
Prigioniero son d’un crine,
Privo son di libertà.
Il destino è cosi fiero
E il mio bene è sì severo,
Che di me non ha pietà.
E se pure un istante
Di soave sopor gl’occhi ristora,
Turba l’anima amante
Con l’imagin di Filli i sogni ancora.
Porto nel core impresso
Un dardo il più penoso,
Che mai vibrasse Amor.
Onde non m’è permesso
In grembo del riposo
Dar treguar al mio dolor.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
Sant.Hs.865/6
Immagini
Repertori bibliografici
Sciommeri 2009-2010: n. 67
Bibliografia
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore
Persone collegate
Pamphilj, Benedetto
possessore