Cantata Del sig.r Gio: Bononcini
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
1750
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata
Organico
Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 44-49
Presentazione
Partitura
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
[Cantate e duetti da camera]
(n. 1744)
Note
La cantata è stata copiata per Pamphilj nel 1706.
Descrizione analitica
1.1:
(recitativo, Si♭ maggiore, c)
Amo, peno, gioisco
1.1:
(aria, Fa maggiore, c)
Per non offendere, chi tanto ardora
2.1:
(recitativo, c)
Soffri dunque, cor mio
3.1:
Con spirito (aria, Si♭ maggiore, c)
Mi basterà l'amarvi
Trascrizione del testo poetico
Amo, peno, gioisco,
Soffro, spero, pavento
Fra la gioia e il tormento.
Agitato languisco
E l’alma audace,
Perche troppo vorrebbe, adora e tace.
Per non offendere
Chi tanto adora,
Dovrà quest’anima
Languir nel foco.
Potrei pretendere
Un guardo solo,
Ma un guardo misero
E’ troppo poco.
Soffri dunque, cor mio,
E se sperar non puoi
La dovuta mercede a un’alma amante
Ti basti esser costante.
Pena, taci et adora,
Che il penar, per chi s’ama, è premio ancora.
Mi basterà l’amarvi,
Mi basterà il mirarvi,
Ò luci belle, ò luci amate.
Solo vorrei, che almeno,
Cara, sentissi in seno,
Se non foco d’Amore
Almen pietade solo vorrei.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
Sant.Hs.865/5
Immagini
Repertori bibliografici
Bibliografia
Tipologia
Tipo documento
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore
Persone collegate
Pamphilj, Benedetto
possessore