Quietatevi pensieri
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Quietatevi pensieri
Non m’affliggete più
Troppo crudi e severi
Gira gli occhi lucenti
Alle miserie mie a miei tormenti
Colei che mia già fù.
Quietatevi pensieri
Non m’affliggete più
Lasciate ch’io mi strugga
In preda al dolore
Se le pene son mie vuò morir solo.
Deh per pietade amanti
Voi ch’ascoltate i miei dogliosi accenti
Soccorrete pietosi ai miei tormenti.
Io mi disfaccio in pianti
Per una cruda e ria
Ch’ha per proprio piacer la pena mia.
E se penso tal hor porla in oblio
Da pensieri inquieti
E’ percorso il desio
Onde al colpo fatale ogn’opra è vana
Ogni rifuggio è frale
Ah, che ben hor m’avveggio
Che sperar non poss’io rimedio o scampo
Se per ch’io cada estinto
Nel mio gravoso affanno
Anco i propri pensier guerra mi fanno.
Partitevi dal core
Nemici di pietà
Basti solo il dolore
Che fa sentirmi al petto
Armata a danni miei d’ira e dispetto
Barbara crudeltà.
Partitevi dal core
Nemici di pietà
Lasciate ch’io mi strugga in preda al duolo
Se le pene son mie vuò morir solo.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore