Cantata à voce sola

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
1416
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 37r-39v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il tit. si ricava dall’intitolazione a c. 37r

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Io credei che felice
2.1: (aria, 3/4)
S, Quei dolci sgaurdi
3.1: (recitativo, c)
S, Ma o Dio che in un baleno
4.1: (aria, c)
S, Di due lumi al vago lampo

Trascrizione del testo poetico

Io credei che felice
Fosse stato per me quel caro giorno
In cui lieto mirai
Di Mitilde la bella i vaghi rai;
Ma le nere pupille
Ove Cupido la sua face accende
Avventar tante fiamme a questo core,
Ch’arsi al foco fatal del Dio d’Amore

Quei dolci sguardi
Vibrano dardi
Che rie ferite m’aprono al cor.
Ma a poco a poco
Svegliano un foco
Che lento, e mite
Sparge l’ardor.

Ma oh Dio che in un baleno
Sparir da questo seno quei vaghi rai
E vi lasciar l’ardore,
Onde il misero core
Arde penando, e geme
Senza rimedio al duolo, e senza speme

Di due lumi al vago lampo
Senza scampo
Pena l’alma, et arde il cor.
Perché il sol che in duol si pose
Si nascose
Né più miro il suo splendor.

Collocazione

Biblioteca
I-Mc — Milano, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "Giuseppe Verdi" (dalla scheda superiore)
Fondo
Noseda
Segnatura
I.181/8

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Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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