Cantata à voce sola | Del Sig:r francesco | Mancini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
In una fonte concortante (I-Nc 33.4.30) è presente l'indicazione "Risposta a Piangi la tua sventura", cfr. scheda 7875. In altra concordanza (GB-Lbl Add. 14217 è presente la data "1703").
In Insom la segnatura indicata è 3-E-17/6a.
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Come sì presto oh Dio
Svanì quel dolce ardore onde avvampasti
Ahi come ti scordasti
Della fede promessa all’amor mio
Tanto incostante in petto
Porti o crudele il core
Che cangia a tutte l’hore
E catene amorose e foco e affetto
Ah già mai non credei
Che sì vago sembiante
Nudrisse alma incostante
Infedele al mio core al cielo a i Dei.
Il più bel preggio
D’un nobil core
Se tu nol sai
È fedeltà.
E pur io veggio
Che a tutte l’ore
Cangiano vai
Oreggio sì vago
E sei l’imago
D’infedeltà.
Deh lascia idolo ingrato
Lascia d’esser volubile e incostante
E prova un solo istante
D’esser fido in amore e amante amato
All’hor t’arrossirai
D’haver il cor leggiero
E all’amor mio sincero
A giurar vera fé ritornerai.
Sai che la tortorella
L’accende un solo amore
E quello a tutte l’ore
Fida seguendo sta.
Non è già mai rubbella
A quel ch’il ciel gli diede
Vive con una fede
Con quella a morir va.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore