Cantata
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Recit.
Genio che amar volea
Ma per legge importuna
Digarata amicizia o non potea
O non dovea amore spiegò
In questi accenti e le lagrime sue
E i suoi tormenti
Amore non devo amare
Ma non amar non posso
Se non devo amare
per occulta violenza amar io voglio
Pure conosco oh Dio
all’or ch’io voglio amar
Che amar non devo
così de la tua face
miserabile scherzo
Amo non amo
e in un medesmo istante
Non disamo, non amo
e sono amante.
Aria
O’ fa’ lecito il mio ardore
O’ pur lasciami morir
Nume alato faretrato
Da’ più doglie e da’ più pene
Ma sia giusto il mio languir
Recit.
Tu ch’omnipotente
sotto forme ferine
Festi mugir per l’onda
innamorato Giove
e che puoi quanto vuoi
Questa legge dispensa
questa legge crudel ch’amor mi niega
Perché se non dispensi
questa legge tirana,
e se il mio unico ardire
il mio poter non copre e non protegge
sappi ch’io voglio amar legge o non legge.
Aria
Vedermi e non amarmi
Belle luci non si può
No no no no non si può
Non vedermi e non amarmi
Belle luci non si può
No no no no non si può
Care labra, se incatenate
Voglio amarvi, idolatrarvi
Ne vuò legge che dica di no
Recit.
Alzosi all’ora il faretrato Dio
E al genio supplicante
Rispose chiaro sì ch’ogni un l’udio.
Aria
Ama ama genio gentile
Arma che regge altra legge d’amor
Ogn’altra legge
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Musica manoscritta
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