Addio Cupido addio Mus. del Prior Gio: Fil.o Angeli

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
13088

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 43-43v

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

Addio Cupido addio,
Rubbar la pace all’alma,
ferire il cor nel seno,
Anzi temprare il dardo
Con barbaro veleno;
Del furto, e della piaga
Voler che sia ministro un dolce sguardo;
Promettermi contento,
Poi dall’urna infelice
Del genio più nemico
Influirmi sventure a cento a cento,
Poi deridere ancora il pianto mio?
È troppa crudeltà: Cupido addio.

I tuoi strali alfin s’abbattono
Con lo sdegno, o nume arciero;
Ed è un campo il mio pensiero
Pien di furie che combattono.

Non sempre alma ingannata
Ad un idolo sordo
Preci invia, scalda incensi, e voti appende
Che quel desio che accende
De suoi sospiri a forza
Con diluvio di pianti un dì l’ammorza.
2.a
Si disciolgono, si spezzano
Tuti i lacci e le catene;
Se fra i nodi delle pene
La costanza poi disprezzano.

A bastanza soffersi
Di lacrime raminghe umido il ciglio;
A bastanza al periglio
Mostrai la fronte, e di sudor l’aspersi;
Hor sen cangiato
Che se tutto deposto il fiero orgoglio
Per comando del fato
Mercè mi dasse amore, io non lo voglio.

Collocazione

Biblioteca
V-CVbav — Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana (dalla scheda superiore)
Fondo
Vat. lat.
Segnatura
10204/36

Tipologia

Tipo documento
Testo manoscritto
Livello scheda
Scheda inferiore

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