Amante corrisposto Mus. di Severo de Luca

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
13087
Titolo alternativo
Amante corrisposto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 42-32

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Testo messo in musica da Severo de Luca

Trascrizione del testo poetico

Perdona amor perdona
Ai deliri del labro
Se talora agitato
Dagli affanni del core
Ti chiamo della mente eterno amore.

Fosti crudo infin che accesa
L’alma mia da rai di un ciglio
Sospirò la libertà
Hor sei caro se l’offesa
Vista in fronte al mio periglio
Ha svegliato in te pietà.
2.a
Fosti fiero allor che al core
Meditasti ampie ruine
Al dispetto della fé:
Hor sei dolce se il timore
Di morir prigion d’un crine
Pure alfin trovò mercè.

Piansi lunga stagione
E inimico a me stesso
Alle pene indefesso
Diedi in vero di freno eterno sprone
Senza speranza alcuna
D’intenerire un giorno
Colei che dominò la mia fortuna;
Anzi credei talora
Che beffasse la cruda i miei martiri;
ma m’ingannai se intanto
al mio duol sospirò, pianse al mio pianto.

Già fui Tantalo
E il core assetato
Visse un dì nell’inferno d’amor
Ma le poma dal seno adorato
Ora sono delizia del cor.

Poiché del nume arciero
La placida saetta
L’alma trafigge è ver ma poi diletta.

2 a
Già fui Sisifo
E stanco nel passo
Mi parea troppo lungo il soffrir
Ma poi giunsi quell’alma di sasso,
Ed alfine la vidi ammollir.

Mi piace la tua legge o Re di Gnido,
Benché talor si acquisti
Nome di tirannia, traccia di frode;
Poiché seguendo un volto
Molto si pena è ver ma poi si gode.

Collocazione

Biblioteca
V-CVbav — Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana (dalla scheda superiore)
Fondo
Vat. lat.
Segnatura
10204/35

Tipologia

Tipo documento
Testo manoscritto
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Paglia Francesco Maria autore del testo per musica