[Sedea la pastorella]
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Per l'attribuzione della copia al Copista 11 cfr. bibliografia
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Sedea la pastorella
Sola soletta a pie' d'alta foresta,
E col piegar la testa
Al molle sen, quanto apparia per bella
Tanta al veder si conoscea per mesta.
E ben più d'un pastore
Dicea passando all'hor da quelle piante:
"Quell'alma al certo ed ha lontan l'amante".
Solitudine romita
La ferita in lei consola.
Ha nell'alma il ben ch'adora
E con lei parlando ogn'hora
Sembra sì, ma non è sola.
Quand'ecco all'improvviso
Alza i begl'occhi e tra le selve amene
Fa balenar la leggiadria del viso.
Quel cor presente il suo pastor che viene
Eccolo appunto e giunge
Io che gl'i atti d'amor mirai da lunge
Non vuo' spigarli il note,
Ma chi fu amante imaginar li puote.
Tu sei pur caro amor
E sei più caro all'hora
Che nasci dal dolor.
Lontananza in te si sente
Quel che sia l'haver presente
Chi da pena e gioia al cor.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore