È bello l'ardire
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
È bello l’ardire
D’un’anima forte
Ch’incontra la morte
Per nobil desire
È bello l’ardire.
A chi non fura i guardi Icaro audace
Quando spiegar presume
Del genitor seguace
Per insolite vie non sue le piume
Se poi precipitando
Va del mar tra voragine profonde
Lascia il nome a quell’onde
Ch’oggi ancor mormorando
Par ch’i vanti di lui voglion ridire
È bello l’ardire
D’un’anima forte
Ch’incontra la morte
Per nobil desire
È bello l’ardire.
Se un Encelado rubelle
Sovra un cumulo de monti
De titani arma le fronti
Contro i dei contro le stelle
Chi per la meraviglia
Non inarca le ciglia
Se poi disteso a terra
In braccio onnipotente
Sepolto anco fa guerra
Se vomitando ogn’hor solfo cocente
Contro il nemico ciel sfoga pur l’ire
È bello l’ardire.
Quando colui s’inganna
Che quest’anima amante
Per nobile sembiante
Per troppo temeraria hoggi condanna
Quanto colui s’inganna
È un Aquila il mio core
Che l’occhio del pensier fissa nel sole
Né di soffrir gli duole
Ogni stratio d’amore
Si congiuri contra me
La fortuna quanto fa
S’armi a danno di mia fé
Ingegnosa crudeltà
Per sì degna cagion gloria è morire
È bello l’ardire
D’un’anima forte
Ch’incontra la morte
Per nobil desire
È bello l’ardire.
Collocazione
Immagini
Bibliografia
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore