Del Sig.r Cesarini
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
In due luci nere nere
Pose amor dolce il gioire
Da quell’ombre io vo’ lambire
Le primitie del godere.
Di Clori le pupille
Benché portino al core
Di cocenti faville,
Penosissimo ardore
Sono però sì vaghe
Che spirano dolcezza ancor le piaghe.
Dove i suoi sguardi scendono
Più luce riluce
Da quelle luci belle
Che meno risplendono
Dal sole le stelle.
E le nere sue chiome
Se non son lacci d’oro,
Son ricche d’un tesoro,
Ove sua nobil gala amor espresse
Schivo il cor d’interesse
Chi a Clori vuol piacere
Ami sol per amar non per godere.
Scenda un guardo a mirar Clori
Cui il piacer norma gli dà.
Ma se terge in quegli avori
E di vil puro si fa.
Che quantunque ella sia
Tra le belle la bella,
Quello che più l’imbella
È la modestia sua, la fede mia.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore