Sopravenuto il mal di fianco al signor Lelio de Franchis suo cugino, per cui fù astretto ritornarsene alla pa- tria, invitò l'autrice à visitarlo co versi.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12659
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 137

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Potrebbe trattarsi di Lelio De Franco (?-post 1702), notaio attivo a Napoli.

Cfr. la scheda n. 12660.

Trascrizione del testo poetico

Ch'io canti, o saggio, in dolci, e lieti accenti
Del tuo languire il duolo, ah non poss'io;
Non è pari mia cetra al tuo desio,
Né mai soavi fûro i miei lamenti.

Co' tuoi stridi, e sospiri i miei concenti
Potrei dunque accordar e 'l canto mio
Col tuo pianto far lega? e come, o Dio,
Che son maggior de' tuoi l'altrui tormenti.

Cantar vorrei co' metri miei più bassi,
Se qual novello Anfion, foss'io sicura,
Dalle viscere tue trarre i tuoi sassi.

Ah che le pietre in te formò natura,
Per fabricar, mentre da noi ten passi
Di mill'alme al goder la tomba oscura.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/122

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Scalera Stellini, Maria Antonia autore del testo per musica