Paralello[!] trà il sole, e la stella del glorioso patriarca s. Domenico

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12607
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 219

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Trascrizione del testo poetico

O stella tu, ch'in viso sì venusto
Del sacro ispan, dilati i tuoi splendori,
Col sol garreggi: egli li densi horrori
Scaccia dal mondo, e tu dal sen ingiusto.

La terra ei scalda, e tu ben spesso adusto
Rendi il core de l'huom di tanti ardori,
Ei spande raggi, e tu grazie, e stupori,
Ei gira il suol, tu giri il mondo angusto.

Le piante avviva, e tu reggi il mortale,
De' pianeti egli è re, tu vasto hai spaso
Nel mondo, e in ciel, l'impero tuo fatale.

Ma quivi il paragon è disuguale;
Egli tramonta, tu mai vedi occaso,
Ché non può tramontar astro vitale.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/138

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Scalera Stellini, Maria Antonia autore del testo per musica