All'altezza di Toscana nell'oppressione della Polonia.
Pubblicato
Identificazione
ID scheda
12211
Titolo dell'opera
Titolo alternativo
Sonetto
Descrizione
Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 5
Filigrana
Non rilevata
Relazioni
Fa parte di
Note
Sonetto dedicato a Cosimo III de Medici (1642-1723), granduca di Toscana, in riferimento alla Guerra polacco-ottomana (1672-1676).
Trascrizione del testo poetico
O de l'Etruria invitto Atlante vero,
Splendor del mondo, e regnator de' cori,
Ch'arte, e natura i lor vital sudori
Spargon, per incontrar tuo cenno altero.
Hor ch'opprime la fede il trace fero
Esposta orba innocente a' suoi furori,
Deh, che non movi in bellicosi ardori
Quei legni, a' quai Nettun cede l'impero?
Ch'a l'apparir de la temuta insegna
Fugge lo scita, e freme il parto audace.
Ch'in sei mondi, sei sol folgora, e insegna.
Teme de' gigli, a i globi giunti il trace;
Gode virtù, che in ciascun d'essi regna
Ragion, pietà, valor, vittoria, e pace.
Collocazione
Biblioteca
Segnatura
71.11.A.4/19
Tipologia
Tipo documento
Testo a stampa
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore
Scheda inferiore
Persone collegate
De Medici, Cosimo III
dedicatario