Alla signora Maria Antonia Stellini mandando alle stampe diverse sue composizioni Del signor Giovanni Battista Leo.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
12199
Titolo alternativo
Sonetto

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
[P. XXII]

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Giovanni Battista Leo "scrisse un trattato di materia medica" (ma potrebbe essere anche un caso di omonimia); cfr. Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da s. Pietro sino ai nostri giorni, vol. XCIV, Venezia, Tipografia Emiliana, 1859, p. 21. Un suo secondo componimento, In vano il tempo le sue rote gira (scheda n. 12290), è presente nella stessa raccolta.

Trascrizione del testo poetico

Veggo una stella, ove s'aggira il polo,
Sirena ammiro in mar, che dolce canta:
Quella stabil si vede al basso suolo,
Questa ferma l'orecchio, e poi l'incanta.

Questa li canti suoi li porta a volo,
Quella d'influssi amici pur si vanta:
Meraviglia non fia s'a stuolo, a stuolo
Ogni cigno n'arretra, hor che ne canta.

STELLIN tu sei, e in quest'orbe stellante
Non trovasi simil da Borea, a Noto,
Ch'ammira tue virtù choro festante.

Appendo a splendor tuoi mia cetra in voto,
E prego il biondo dio, ch'il tuo sembiante
LACHESI non lo tronchi, ATROPO, e CLOTO.

Collocazione

Biblioteca
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (dalla scheda superiore)
Segnatura
71.11.A.4/7

Tipologia

Tipo documento
Testo a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Leo, Giovanni Battista autore del testo per musica