Lassa che fo che veggio
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Titolo dall'incipit testuale. In alto a sinistra a c. 11r: "N. 2". Le tre strofe hanno testo e musica diversa, a parte l’ultimo verso che funge da intercalare con testo e musica identici. Aria di un’aria di Statira in La Statira principessa di Persia di Cavalli/Busenello (non presente nei libretti della prima a Venezia, 1655 o 1656). Per l'individuazione dell'opera, cfr. I-Nc Rari 6.4.6@32 (con violini). Lo stesso testo è un'aria di Isabella in Il potestà di Colognole (I:20) di Melani/Moniglia (Firenze 1657)
Risorse web
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Lassa che fo che veggio
Sogno veglio e vaneggio
Voi d’amoroso foco
Accesi spirti miei
Dalla sede dell’alma
Perché morte trionfi o mai partite
Se mi fugge il mio ben da me fuggite.
Lungi la vostra sfera
Di speme lusinghiera
Che volete pensieri
Con mentito gioir
Il mio vero martir più non tradite
Se mi fugge il mio ben da me fuggite.
Dal mio seno infelice
Che bramate affannati
Amori disperati
Consolando il mio cor
Fugati dal dolor mesti languite.
Se mi fugge il mio ben da me fuggite.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore