Doppo aver sparsi all’aure | Cantata Del Sig:r Agostino Tinazzoli

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
11112
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 114r-120v ; 207x265 mm
Presentazione
Partitura

Filigrana

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Fa parte di

Note

Titolo dal frontespizio.

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Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Doppo aver sparsi all’aure
2.1: Adagio (aria, Re maggiore, c)
Viddi all’or rider gl’amori
3.1: (recitativo, c)
Ah se mi chiama è lusinghiera in volto
4.1: (aria, Sol maggiore, 2/4)
Sarò sempre costante

Trascrizione del testo poetico

Doppo aver sparsi all’aure
Per l’adorata Clori
Mille e mille sospiri
E tra smanie e martiri
Doppo aver mille volte
Chiamato il mio destin protervo ed empio
Presso all’ultimo scempio
Mi vegga d’improviso
Da quei labri adorati aprirsi un riso.

Viddi all’or rider gl’amori,
Le speranze e i miei contenti
E pentita quasi Clori
Mi parea de’ suoi rigori,
Del mio mal, de’ miei tormenti.

Ah se mi chiama è lusinghiera in volto,
0ietosa di mia doglia
Trasse la man dall’adorata spoglia.
Dammi, Eurillo, la destra
Elle soggiunge e per darti
Di fé segno verace
Da qui innanzi fra noi sia amore e pace.

Sarò sempre costante,
Care pupille belle,
Siete ancor voi così.
S’io sono un vero amante
Chiedetelo alle stelle
Che vi diran di sì.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
Cantate 32bis/20

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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