Poiché morir già deggio

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
10557
Titolo dell'opera
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 101-106v
Presentazione
Partitura

Filigrana

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Poiché morir già deggio e alla mia morte
2.1: Largo (aria, re minore, 3/4)
Se un’ombra vagante
3.1: (recitativo-arioso, c)
Ch’il fiumicel di lete
4.1: (aria, la minore, c)
Vago rio e selve amene
5.1: (recitativo-arioso, c)
E bramo sol che l’ossa mie dolenti

Trascrizione del testo poetico

Poiché morir già deggio e alla mia morte
Giunt’è l’hora vicina a voi che siete
Cagion del mio morir donna crudele
Porterò col mio fin duro contento
Ma doppo estinto ancora
L’alma te seguirà afflitta e mesta
E sempre a te sarà larva funesta.

Se un’ombra vagante
Se infausto sembiante
D’intorno al tuo seno
S’agirerà
Né tema né orrore
Te rech’il timore
Ch’il fido mio spirto
Di certo sarà
Se un’ombra vagante
Se infausto sembiante
D’intorno al tuo seno
S’agirerà.

Ch’il fiumicel di lete
Negli boschi infelici
Dell’elisio beato
Permesso è di goder a un disperato.

Vago rio e selve amene
Dolce sede ad alme liete
Non verrò con le mie pene
A turbar vostra quiete
Vago rio e selve amene
Dolce sede ad alme liete.

E bramo sol che l’ossa mie dolenti
Siano pasto d’Augei lo spirto ai venti.

Collocazione

Biblioteca
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (dalla scheda superiore)
Segnatura
33.4.1 [olim Cantate 61]/16

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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