Stanco di più soffrirti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Stanco di più soffrirti
Cruda freme ti lascio
E a te belva inhumana
Consacro un cor di fiero sdegno acceso
A te che non curasti
Mirava un dì pietosa
Fra deliri d’Amor un’alma esangue
Hor per satiarti infida
Se fu scherzo il mio duol vano il pregarti
Quanto t’amai tanto saprò sprezzarti.
Vanne involati
Da miei lumi
Fiera barbara
D’empietà
Megera perfida
Tiranna orribile
Mostr’invincibile
Di crudeltà.
Con lusinghe fallaci
M’allettasti crudel
M’havessi almeno il primo sguardo ucciso
Ah no? Che non potrei
Più mirar quel sembiante
Ch’un dì pietoso rivedere io spero
Irene mia condona
In alme a un crud’Amor rese soggette
Per pio decreto il delirar s’ammette.
Se fui crudel con te
Colpa non è di fé zelo è del core.
Ch’ingrombo rio martir
Pavido di morir teme il rigore
Se fui crudel con te
Colpa non è di fé zelo è del core.
Irene ancor pavento
E nel mio petto solo
Albergano unite
Fede timore e speme
Ma più saggio è in Amor quel che più teme.
Collocazione
Immagini
Repertori bibliografici
Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore