Cantata 12ma Soprano Solo. Con Arie una A Violino Solo e l’altra con Violoncello.

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
10500
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,3str
Organico analitico
Soprano, violino, violoncello e continuo

Descrizione

Paese
Austria
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 154r-162r
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
La di parnasso in cupa valle ombrosa
2.1: Allegretta (aria, fa♯ minore, 3/8)
Deh voi cari almeno oh dio
3.1: (recitativo, c)
A quell’ingrato ancora
4.1: Allegro (aria, Re maggiore, 2/4)
Quando non v’è più speme

Trascrizione del testo poetico

La di parnasso in cupa valle ombrosa
Ove più fresca è l’onda
Stava ninfa gentil tra frondi ascosa
Lagnavasi d’amor che a quella sponda
Tratta l’avea per suo maggior tormento,
E infelice dicea con flebil voce
Ahi lassa il mio lamento,
Ascolta tu che da me volgi i passi,
Ma invan sospiro oh dio,
S’altri non m’ode sol, che i tronchi, e i sassi

Deh voi cari almeno oh dio
Dite si si dite al cor mio,
Che se ingrato m’abbandona
Io ritorno a lagrimar
Dille ancor tu chiaro rio
Col tuo dolce mormorio
Quanto e grave | caro il mio penar.

A quell’ingrato ancora
Dite se vuol ch’io mora
Morrò se il brama e morirò contenta;
Ma poi che sarà spenta
Quella fiamma che amor per lui m’accese
Pentito dell’error mesto, e piangente
Spero per me vivrà sempre dolente.

Quando non v’è più speme
Non giova il sospirar
Ne meno il piangere
Ama quell’cor che geme
Più tosto che penar
Potersi frangere.

Collocazione

Biblioteca
GB-Lcm — London, Royal College of Music (dalla scheda superiore)
Segnatura
104/12

Immagini

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

Caldara, Antonio compositore

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