Fiamme voi che quasi spente
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Description
Watermark
Relations
Notes
Tit. dall’incipit testuale (c. 132v); num. delle carte coeva (132v-138v); sopra l’incipit è scritto da mano moderna a matita: "1-D-5f"; a c. 132r conclusione di Non fu sguardo ma saetta (v. scheda 2467); attribuita a Carapella nel RISM (v. Repertori bibliografici) e su Internet Culturale; per la data v. scheda 2463; per l’identificazione del copista v. scheda 2469.
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Analytical description
Poetical text transcription
Fiamme, voi che quasi spente
Con rossor mirava amore,
Perch’incendio vi è più ardente
Rinovate nel mio core.
La virtù d’un vago udito
È de’ gl’occhi miei l’errore,
Fa cagion onde raccolto,
Habbia in sen cotanto ardore.
Così d’un faggio a piè Fileno amante
Doleasi un giorno e con giocosi accenti
Rispondevano gl’echi a’ suoi lamenti.
Quando gl’apparv’Amore
Tutto pieno di sdegno e sì li disse:
Di che, folle, ti duoli,
Di che a torto ti lagni,
Forse di questi strali? E non t’avvedi
Che le mie piaghe ancor recan contenti?
Felici tormenti,
Martiri beati,
Che sempre i viventi
Amando han provati.
Negl’amorosi inganni
Ogn’alma gioisce,
Ch’amar sì nudrisce
Di pene e d’affanni.
A tai parole il pastorello acceso
Consolato rimase e Amor sparì,
Quando il suo plettro sino all’hor sospeso
Lieto riprese e l fé parlar così:
Amiamo su su d’amor se le pene
D’ogn’altro contento son care assai.
Location
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Type
Musica manoscritta
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