Ad un fedele amante

Published

Identification

Record ID
2466
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
9 c. ; 205x275 mm
Music format
Non applicabile

Watermark

Not detected

Relations

Notes

Tit. dall’incipit testuale (c. 115r); num. delle carte coeva (115r-123r); sopra l’incipit è scritto da mano moderna a matita: "1-D-5d"; a c. 123v incipit di Non fu sguardo ma saetta (v. scheda 2467); attribuita a Carapella nel RISM (v. Repertori bibliografici) e su Internet Culturale; per la data v. scheda 2463; per l’identificazione del copista v. scheda 2469; nella desc. analitica 2.1 e 8.1 sono in 6/2, mentre l’originale riporta 3/2.

Web resources

Analytical description

1.1: (recitativo, c)
S, Ad un fedele amante
2.1: (aria, si minore, 6/2)
S, Speranza cor mio
3.1: (recitativo, c)
S, Onde letta la cauta
4.1: Presto (aria, Re maggiore, 3/2)
S, No non spero cor mio
5.1: (arioso, si minore, c)
S, Ahi s’io spero e mi dispero
6.1: (recitativo, c)
S, Dimmi in qual fiera scola
7.1: (arioso, Re maggiore, c)
S, Ti scongiuro col mio pianto
8.1: (aria, Re maggiore, 6/2)
S, Mio bene mia vita
9.1: (recitativo, c)
S, E se ricusi ciò tiranna mia

Poetical text transcription

Ad un fedele amante,
Che per insegna eterna
Teneva nel suo core
Con pennello d’amor,
Per haver maggior vita,
Sopra tela di fé Filli scolpita,
Questa crudele un dì
S’invia un foglio ove dicea così:

Speranza, cor mio,
Non sempre crudeli
Si vuotano i cieli;
Un punto sovente
Fa quieta la mente,
Pago il desio.

Onde letta la cauta
Il costante fedele,
Per sfogar suoi tormenti
Rispose alla crudele in questi accenti:

No non spero cor mio
Perché sì crudeli
S’adirano i cieli?
All’hora sovente
Che fossi tua mente
S’unisce al desio.

Ahi, s’io spero e mi dispero
Ch’il mio cor sta in ardore,
Verso te sta il mio pensiero.

Dimmi in qual fiera scola
Impara chi crudel di tormentare
Così un ch’è fedele,
O qual libro legesti
Che tormentar t’insegna
Col baston di speranza
Chi d’amor e di fé ognuno avanza?

Ti scongiuro col mio pianto
Filli mia, idolo mio
Che mi doni premio tanto
Che s’appaghi il mio desio.

Mio bene, mia vita
Rallegrami tu;
Mia speme gradita
Consolami tu.
Ch’il mio core già si more
Non tardare a consolare
Chi t’adora, chi t’adora.

E se ricusi ciò, tiranna mia,
Una gratia concedi
A questo afflitto core e sia sua sorte
Che da te vita mia riceva morte.

Location

Library
I-MC — Montecassino, Biblioteca dell'Abbazia (from parent record)
Shelfmark
1-D-5a-o/4

Images

Reference works

Insom 2003: n. 1312

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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