Silentio aure volanti

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Identification

Record ID
2465
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
9 c. ; 205x275 mm
Music format
Non applicabile

Watermark

Not detected

Relations

Notes

Tit. dall’incipit testuale (c. 105r); num. delle carte coeva (105r-113v); sopra l’incipit è scritto da mano moderna a matita: "1-D-5c"; a c.113v è scritto: "Copiata ad istanza del Sig.r / Abb. Fran.co Galtieri per / La sua Dama il cui no / me è B. B."; attribuita a Carapella nel RISM (v. Repertori bibliografici) e su Internet Culturale; per la data v. scheda 2463; per l’identificazione del copista v. scheda 2469.

Web resources

Analytical description

1.1: (arioso, la minore, c)
S, Silenzio aure volanti
2.1: (recitativo-arioso, c)
S, Ombre cieche ombre notturne
3.1: (aria, 3/2)
S, Adoro un'ingrata
4.1: (recitativo-arioso, c)
S, E pure io sono adorarla intento
5.1: (aria cavata, la minore, 3/2)
S, Né m’accorgo ch’adoro il mio tormento
6.1: (recitativo, c)
S, Dunque così schernita
7.1: (arioso, sol minore, c)
S, Ma folle che dic'io
8.1: (arietta, do minore, 3/2)
S, Piangerò forte chi sa
9.1: (recitativo-arioso, c)
S, Sì sì piangete pure occhi dolenti
10.1: (aria cavata, do minore, 3/4)
S, Spezzano i marmi ancor l’onde cadenti
11.1: (recitativo-arioso, c)
Ma misero che pio

Poetical text transcription

Silentio, aure volanti,
Venti quietatevi e contentatevi
Che tra quest’ombre erranti
Per li stellati giri
Passeggi il vento sol de’ miei sospiri.
Se instabili voi siete,
S’ogn’un di voi nell’incostanza eccede
E di poca fermezza il nome havete,
Mentre i sospiri miei
Figli son di mia fede,
Nudriti dall’ardor ch’in seno io celo,
Più degni son di passeggiare il cielo
Di voi venti incostanti.
Silentio, aure volanti.

Ombre cieche, ombre notturne,
Spettatrici taciturne
Siate voi de’ miei lamenti,
Solo a’ voi comanda amore,
Segretarie del mio core,
Ch’io confidi i miei tormenti
E mentre il cor del mio bel sol si duole,
L’ombre udirando l’empietà d’un sole.

Adoro un’ingrata
Tiranna spietata
Che sempre m’odiò;
È bella ma fiera,
È vaga ma altera,
L’amai mi sprezzò.
L’adoro fedele
E sempre crudele
Schernisce mia fé;
La prego m’abborre
La seguo ella corre
Lontano da me.

E pure io sono adorarla intento
Né m’accorgo ch’adoro il mio tormento.

Dunque così schernita
Sempre o’ mia fé sarai
Da tiranna bellezza,
E non t’irriterai
Nel vederti tradita
Contro chi ti disprezza.
Su vilippesi affetti,
Distraggiati e negletti,
Con orgogliosa fronte
Rendetevi rubelli a’ un core indegno,
Involatevi all’onte,
Armatevi di sdegno
Contro un udito perverso et inhumano!

Ma folle che dic’io?
Quietati pur cor mio
Contro chi adora, ah, ch’ogni sdegno è vano!

Piangerò forte, chi sa’,
Havrà vanto il mio gran pianto
D’ammollir sua crudeltà.

Sì, sì piangete pure occhi dolenti,
Spezzano i marmi ancor l’onde cadenti.

Ma misero che pio,
No, miei lumi, non piangete olà!
Ch’il piangere viltà
Sua barbara bellezza
Che m’abborre e mi disprezza,
Invan col pianto io di placar pretendo
Voglio ceder morendo
Al rigor d’empia sorte,
Si placa una crudel sol con la morte.

Location

Library
I-MC — Montecassino, Biblioteca dell'Abbazia (from parent record)
Shelfmark
1-D-5a-o/3

Images

Reference works

Insom 2003: n. 1322

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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