Del Sig:r Cesti
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Mia tiranna, o Dio, pietà.
Son ferito e prigioniero
Che d’amor nel crudo impero
Tal mi fè la tua beltà.
Del tuo sguardo dolce dardo
A piagarmi i vanni aprì
Poi di tempra indissolubile
Col tuo crin l’arcier volubile
Nodi aurati all’alma ordì.
Ond’avvolto in mille pene
Alle piaghe, alle catene,
Sventurato, indarno spero;
O salute o libertà,
Son ferito e prigioniero.
Mia tiranna, o Dio, pietà.
Vanti pur d’alpino scoglio
Duro cor haver l’asprezza
Che mirar la tua bellezza
Non potrà senza cordoglio.
Nel tuo volto stassi accolto,
Quant’il ciel di vago ha in sé;
Del tuo ciglio il raggio amabile
Fisso il guardo, un’alma instabile
Poi, se può rivolga il piè.
Chi d’amor non cura il foco,
Il suo stral si prend’a gioco,
Deponendo il fasto altiero,
Nel mirarti al fin dirà:
Son ferito e prigioniero,
Mia tiranna, o Dio, pietà.
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Tipologia
Musica manoscritta
Scheda inferiore