Benetto Marcello

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
9938
Forma musicale
cantata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Contralto e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
C. 38-41
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Fa parte di

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, Si♭ maggiore, c)
Se di me si rammenta
2.1: Lento (aria, re minore, 3/4)
Ah che questo è pur l’aspro tormento
3.1: (recitativo, re minore, c)
A confermar mia spene
4.1: Allegro (aria, Si♭ maggiore, 6/8)
S’io penso, che son fido

Trascrizione del testo poetico

Se di me si rammenta
Spesso la bella Fille
Sono del mio penar l’ore tranquille.
Nell’aspra lontananza
In cui viver mi fa sorte crudele
Non han le mie querele
Altra pace o sollievo
Che quegli ch’io ricevo
Dallo sperar che Fille
Di me sovvente
Si ricordi, e pensi.
Ai moribondi sensi
Questa speme dà vita, onde men fiero
Rassembra un tal’esiglio al mio pensiero.

Ah che questo è pur l’aspro tormento
Viver lungi dal caro suo bene
Ma lo tempra per qualche momento
Di sua fede l’amabile spene.

A confermar mia spene
Vien tal’or qualche foglio e mi lusinga
Ma chi sa che non finga
La carta perch’io sia sempre costante?
Chi sa ch’altro sembiante
Non abbia in sen di Fille
Altra ferita impressa?
Ahi se quest’è pur ver stelle da voi
Tosto la morte in don mi sia concessa.

S’io penso, che son fido
Spero che Filli ancor mi sia fedele
Ma poi la mia speranza
Teme né ben s’avvanza
Onde nel consolarmi ell’è crudele.

Collocazione

Biblioteca
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (dalla scheda superiore)
Segnatura
26179/9

Immagini

Repertori bibliografici

Tipologia

Tipo documento
Musica manoscritta
Livello scheda
Scheda inferiore

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